Che fine fa la bella giocoliera?

Tiziano Scarpa



C’era una giocoliera di Tolmezzo
che perse per la strada ogni suo attrezzo.

A Palau le palline si scordò,
a Cles le clave, a Iesi lo yoyo,

il monociclo a Monza, a Trani i trampoli,
le catene a Catania, i cerchi – ad Empoli.

Per una giocoliera è un vero dramma
se non ha attrezzi, è come se una mamma

un giorno le portassero via i cuccioli.
O una cuoca di Parma senza ciccioli.

Insomma, quella povera ragazza
non si poteva più esibire in piazza.

Continua qui… (sì, non è un errore, continua proprio lì, stasera, domani, dopodomani e il giorno dopo ancora).

Il disegno è di Laura Scarpa.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica teatro il 9 febbraio 2012