Frasi #2

Livio Borriello



noi siamo un corpo estraneo al mondo, un oggetto fatto di un altro materiale – eravamo forse un nucleo di materiale estremamente sfatto, cedevole, viscido, una miscela instabile di stati della materia in continua trasformazione, che a causa di queste proprietà si è esponenzialmente trasformata nel tempo, ed è diventato la coscienza, il linguaggio – una sostanza che non ha sede, non ha forma e non ha durata, ma che può intridere la nostra carne e accenderla di una nuova luce

io sono questo sedimento di passato, io sono il lungo, interminabile deposito di tutti questi atti, di tutti questi istanti che furono pieni, e che mi riempirono e costituirono. io sono questa sovrapposizione inconoscibile, di tutto ciò che è accaduto, e non solo a me, e non solo qui. io sono questa massa incalcolabile, spaventosa. e io sono la perdita, ma poi la trasformazione di tutto ciò in me, la solidificazione del tempo in carne ed atti e volizioni. io sono questo punto che si perde in se stesso, e che non ha controllo, cognizione e sentimento di sé, essendo troppo vasto, illimitato e insondabile

Da Micame, edizioni Orientexpress.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 16 luglio 2008