Pene d’amore

Tiziano Scarpa



Arriva in libreria in questi giorni Pene d’amore, una raccolta di racconti erotici a cura di Gianni Biondillo, pubblicata da Guanda. Gli autori, oltre al curatore, sono Andrea Bajani, Valerio Evangelisti, Marcello Fois, Raul Montanari, Gianluca Morozzi e io.

Ecco l’inizio del mio racconto.

Il fantasma

Una notte lo scrittore Gianni Biondillo fu visitato da un sogno. Tutt’intorno a lui c’era una vasta pianura, una landa piatta e senz’alberi, ricoperta da una sterminata quantità di oggetti morti. Si vedevano ferri da stiro, cravatte, trapani elettrici, tacchi a spillo. Ce n’erano a migliaia, sparsi a terra senza criterio, ed erano quasi del tutto sommersi da una specie di panna montata.

Folate di vento sollevavano dal terreno ciuffi bianchi di candida materia spugnosa, leggera, li portavano molto in alto facendoli turbinare bianchissimi contro il cielo azzurro. Poi, senza preavviso, come se il vento si fosse annoiato, le folate se ne andavano via tutte insieme, lasciando cadere di schianto i batuffoli bianchi. Sulla pianura si spiaccicava una nevicata rapida e pesante.

Gianni Biondillo si chinò a toccare quella materia. Ma certo, era schiuma. Si rese conto che era schiuma da barba. La esaminò spalmandola impalpabilmente fra i polpastrelli di pollice e indice. Lasciava sulla pelle minuscoli segmenti neri. Si sentì rabbrividire dal ribrezzo. Era schiuma da barba usata. Tutto il paesaggio era pieno di frammenti di peli di barba sminuzzati da lame di rasoi.

Una voce lo chiamò: "Gianni, Gianni!"

"Chi sei?", domandò Gianni Biondillo alzando la testa.

Continua in Pene d’amore. Sette racconto erotici, a cura di Gianni Biondillo, Guanda editore.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 1 luglio 2008