Cartoline dai morti #11

Franco Arminio



Io ero un autista in pensione. Non potevo più guidare il pullman e allora guidavo la mia macchina. Volevo che la gente mi ammirasse, che mi dicesse che ero ancora un bravo autista. Certe volte scendevo in macchina solo per fare le manovre di parcheggio più difficili. Parcheggiavo da una parte e dopo pochi minuti parcheggiavo da un’altra parte. Sono morto mentre cercavo di mettere la mia centoventisette in uno spazio piccolissimo, buono al massimo per metterci una bicicletta.

Tenevo stretto il bastone tra le mani. Era un giorno d’autunno e in piazza non c’era nessuno. Il vento veniva da ogni parte. Mi ha sollevato in cielo assieme alla panchina.

Sangue dalla bocca. Dentro si è rotto tutto. Fuori l’orologio andava avanti, il geranio continuava ad assorbire piano piano l’acqua che gli avevo messo un minuto prima.

Avevo sempre voglia di fare l’amore con qualche donna sconosciuta, ero l’unica cosa che volevo veramente dalla vita. E questa cosa è successa il giorno che ho compiuto sessant’anni. Il giorno in cui sono morto tra le braccia della sconosciuta.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica racconti il 26 giugno 2008