Riflesso.

Tiziano Scarpa



Al Pio Monte di Misericordia di Napoli, nella quadreria del palazzo, scopro un autoritratto di Luca Giordano. Gli artisti che nella vita hanno ricoperto ettari di immagini su commissione, quando dipingono per sé ti danno l’illusione di toccare la loro verità più intima. Giordano si è ritratto con gli occhiali. Gli strumenti professionali sono catturati dall’immagine che essi stessi hanno prodotto, ne fanno parte, oltre a essere una protesi ormai assimilata dalla faccia del pittore. Gli occhi sono stranamente opachi, non hanno i soliti colpi di pigmento bianco, quei lucori che si dipingono su iridi e pupille per ravvivarle. Un puntino luminoso si ferma sull’orlo della palpebra; sono più vivi gli occhiali. Il vero centro del quadro è una strisciolina orizzontale rossa che spicca sul labbro inferiore. Si direbbe che sia quello, il riflesso del mondo. La realtà non va esperita con gli occhi, ma con la bocca, e lascia sulle labbra il suo riverbero corrusco di sangue e fuoco.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 24 giugno 2008