Terrore e ipnosi culturale

Carla Benedetti



La tendenza a "condire" i titoli in traduzione non rende un buon servigio all’ultimo libro di Susan Faludi. Da The Terror Dream. Fear and Fantasy in post 9/11 America si è infatti passati a Il sesso del terrore. Il nuovo maschilismo americano (ISBN, pag 407, E 23,00). Si perdono così le due parole chiave - appunto "paura" e "sogno" - di questa indagine mordace e documentatissima sullo "stato sognante" in cui la cultura americana si è autoreclusa in seguito al terrore alimentato dai media dopo l’’11 settembre: uno "stato onirico" indotto dalla paura e che, a sua volta, induce paura.

Il titolo italiano fa pensare invece a tutt’altro libro, di taglio femminista classico. Ma qui l’autrice del celebre La guerra non dichiarata contro le donne e premio Pulitzer nel 1991, si muove in un orizzonte diverso, più ampio, ripercorrendo i miti fondativi della nazione americana fondati sulla separazione mitica di ruolo maschile e femminile (il mito dell’invincibilità e il mito del salvataggio). Si affronta così sia l’"ontogenesi" che la "filogenesi" di un meccanismo culturale impazzito che lavora al servizio del mito e non della realtà.

Documenti incredibili si susseguono nel libro: articoli di giornale allucinanti eppure davvero usciti nelle maggiori testate, agghiaccianti pezzi di talk show, pazzesche pubblicità nei treni (come quella del biberon-clessidra da cui esce il latte), inaudite dichiarazioni delle autorità (come quella del sindaco Giuliani che si oppone a un’indagine sui 343 vigili del fuoco rimasti inspiegabilmente nella seconda torre come se non avessero ricevuto l’ordine di evacuare, con la motivazione che non si doveva sciupare la "storia di eroismo" che faceva tanto bene alla nazione).

Viene così messo in luce, con un’ironia tutta oggettiva, lo "spettrale mondo del mito", con tutti i suoi alleati mediatici (compreso il cinema e la blogosfera) complici della menzogna. Il taglio però non è accusatorio ma ricostruttivo: mira a correggere la terribile sconnessione tra fantasie culturali e reale emergenza in cui viviamo, a rigenerare forze rimaste soffocate da questa "ipnosi culturale".
(Pubblicato su "L’espresso" del 20.5. 2008)








pubblicato da c.benedetti nella rubrica libri il 13 giugno 2008