Un biglietto per Valerio Evangelisti

Tiziano Scarpa



Caro Valerio,
ho letto con interesse il tuo intervento intorno alla "nuova epica italiana" degli anni Duemila. Francamente mi sfugge in che senso essa costituirebbe una novità o una discontinuità rispetto alla letteratura italiana del recente passato. Sai quanto ammiri il tuo lavoro e la tua intelligenza, e perciò mi sorprende un po’ che una mente di formazione storica come la tua, in questo caso, tenda a dimenticare proprio i dati e – visto che si sta parlando di discontinuità – le date. Per divertimento, amichevolmente, ti elenco in ordine cronologico-alfabetico una serie di titoli (compresi i tuoi!) usciti negli anni Novanta, libri di vari generi e stili, romanzi storici o fantastici, inchieste e narrazioni ibride, persino racconti brevi, "storie forti" che testimoniano ambizioni "massimalistiche", si "dilatano su dimensioni epocali" e, credo, non possono essere definite "racconti intimisti, piccoli problemi di piccola gente, bozzetti senza significato, storie di tradimenti in provincia o tra artisti romantici e melensi" (e lasciamo perdere che ti sia uscita un’espressione un po’ infelice, sicuramente involontaria e benintenzionata, nei confronti della "piccola gente").
Un saluto carissimo
Tiziano

Aggiornamento del 23 maggio:
Il mio sarà anche un contributo frettoloso e superficiale, ma a volte persino le cose fatte in fretta e in superficie sono più che sufficienti a insinuare il dubbio che i conti non tornino, e che certe periodizzazioni non tengano (e di conseguenza le filosofie della storia e della letteratura da cui queste periodizzazioni derivano). Eppure non l’ho scritta io la frase: "tutte le opere che hanno preannunciato, anticipato e delineato il New Italian Epic sono posteriori al 1993", né "sul finire del decennio [gli anni Novanta], tuttavia, si iniziò ad andare oltre": ma oltre rispetto a quale al di qua, una volta che si consideri l’elenco di titoli che ho frettolosamente e superficialmente messo insieme? Insomma: ti invitano a lavorare al codice sorgente per migliorarlo, ma se ti azzardi a metterlo in discussione, o anche solo se proponi ulteriori titoli e autori che spostano la prospettiva, ecco arrivare i soliti insulti, secondo la ormai consueta attitudine machoadolescenziale (e non mi riferisco di certo al carissimo Valerio Evangelisti, ma a queste reazioni).

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1990
Danila Comastri Montanari, Mors tua
Carlo Lucarelli, Carta bianca
Luigi Malerba, Il fuoco greco
Dacia Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa
Michele Mari, Io venìa pien d’angoscia a rimirarti
Sebastiano Vassalli, La chimera

1991
Sergio Atzeni, Il figlio di Bakunìn
Pino Cacucci, Tina
Danila Comastri Montanari, In corpore sano
Giampiero Comolli, Il suono del mondo
Carlo Lucarelli, L’estate torbida
Paolo Volponi, La strada per Roma

1992
Stefano Benni, La compagnia dei Celestini
Gianfranco Bettin, L’erede
Andrea Camilleri, La stagione della caccia
Michele Mari, La stiva e l’abisso
Ermanno Rea, L’ultima lezione
Sebastiano Vassalli, Marco e Mattio
Sandro Veronesi, Occhio per occhio

1993
Aldo Busi, Vendita galline km. 2
Danila Comastri Montanari, Cave canem
Pino Corrias, Vita agra di un anarchico
Silvana Grasso, Nebbie di Ddraunara
Carlo Lucarelli, Indagine non autorizzata
Anna Maria Ortese, Il cardillo addolorato
Pierfrancesco Prosperi, Garibaldi a Gettysburg
Clara Sereni, Il gioco dei regni
Sebastiano Vassalli, Il cigno

1994
Gianfranco Bettin, Sarayevo, maybe
Pino Cacucci, In ogni caso nessun rimorso
Ferdinando Camon, Mai visti sole e luna
Danila Comastri Montanari, Morituri te salutant
Daniele Del Giudice, Staccando l’ombra da terra
Umberto Eco, L’isola del giorno prima
Valerio Evangelisti, Nycolas Eymerich, inquisitore
Luigi Malerba, Le maschere
Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira

1995
Eraldo Affinati, Bandiera bianca
Alessandro Barbero, Bella vita e guerre altrui di mr. Pyle, gentiluomo
Andrea Camilleri, Il birraio di Preston
Mariateresa Di Lascia, Passaggio in ombra
Valerio Evangelisti, Le catene di Eymerich
Luca Masali, I biplani di D’Annunzio
Laura Pariani, La spada e la luna
Laura Pariani, Il pettine
Ermanno Rea, Mistero napoletano
Walter Siti, Scuola di nudo
Sandro Veronesi, Venite, venite B-52

1996
Stefano Benni, Elianto
Enzo Bettiza, Esilio
Danila Comastri Montanari, Parce sepulto
Valerio Evangelisti, Il corpo e il sangue di Eymerich
Carlo Lucarelli, Via delle Oche
Carlo Lucarelli, Guernica
Melania G. Mazzucco, Il bacio della Medusa
Sebastiano Vassalli, Cuore di pietra

1997
Eraldo Affinati, Campo del sangue
Danila Comastri Montanari, Cui prodest?
Pino Corrias, Ghiaccio blu
Valerio Evangelisti, Cherudek
Luigi Malerba, Itaca per sempre
Anna Maria Ortese, Alonso e i visionari
Antonio Moresco, Lettere a nessuno
Antonio Tabucchi, La testa perduta di Damasceno Monteiro

1998
Alessandro Barbero, Romanzo russo
Andrea Camilleri, La concessione del telefono
Valerio Evangelisti, Picatrix, La scala per l’inferno
Marcello Fois, Sempre caro
Melania G. Mazzucco, La camera di Baltus
Raul Montanari, Un bacio al mondo
Antonio Moresco, Gli esordi
Sebastiano Vassalli, La notte del lupo

1999
Luther Blissett, Q
Andrea Camilleri, La mossa del cavallo
Danila Comastri Montanari, Spes ultima dea
Luca Masali, La perla alla fine del mondo
Sebastiano Vassalli, Un infinito numero








pubblicato da t.scarpa nella rubrica in teoria il 18 maggio 2008