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Mauro Pianesi



Ecco la casa dove hanno ucciso Meredith. Mi sporgo dalla ringhiera del parcheggio sovrastante: lo faccio apposta, stavolta. Sto praticamente sotto la telecamera che avrebbe ripreso qualcuno di quei ragazzi ora agli arresti, mentre uscivano o entravano. Oggi non ci sono turisti. Ossia: Perugia è piena di turisti, ma oggi qui – qui – non ci sono videofamiglie dell’orrore a immortalarsi la cronaca nera (si vede che anche il Pintoricchio – in gran mostra su a Palazzo dei Priori – reclama, e ottiene, la sua parte). Questo è un punto molto bello della città: a nord, sul bordo del precipizio chiamato Bulagaio (onomatopeico dialettale: un posto dove si andavano a scaricare detriti, un precipitare roba nei secoli giù per la valle scoscesa, tappezzata dalla macchia e dalle case coloniche. A qualche decina di metri in linea d’aria da qui, c’è una via intitolata ai "barùtoli", ai capitomboli). Un punto molto bello a due passi dal cuore cittadino di muri e di vento, sporcato da villette come questa, parassiti sul loro bravo terrazzo in cemento armato. Un condono edilizio, chissà. Nella rete di recinzione sono infilati mazzi di fiori asfissiati nel cellophane e qualche altro gadget colorato. Vista così, dall’alto, sembra la casa del delitto di Cogne: stessa inquadratura. Ah, signora mia… anche noi abbiamo i nostri fastidi da tutta ’sta celebrità! Una storia di fica, sembrerebbe. Fica giovane, studentesse… la striscia di merda del negro sul water (ma non c’era lo scopetto?, e poi doveva fare la cacca proprio mentre ammazzavano Meredith?, o l’ha uccisa lui?, ma… prima o dopo aver fatto la cacca?) e poi soldi, sembra… Droga! Droga! Perugia è la città italiana col più alto numero di overdosi-senza-ritorno per abitante. I mass media. Ha detto il sindaco al tiggì che i mass media sono stati ingenerosi con la città. Mi sporgo a guardare ancora un po’: tante volte ripassassero i R.I.S.








pubblicato da s.nelli nella rubrica a voce il 8 maggio 2008