Dalla parte della melma putrida...

Fabrizio Tassi



A me le code di votanti mettono di buonumore, sempre e comunque. Soprattutto se dall’altra parte ci sono i bulli della "nuova politica" che definiscono "melma putrida" chi partecipa alle primarie, oppure le iene che soffiano sulla crisi, la disperazione, l’ignoranza, per ricavarne una rendita politica.
Non ho votato, perché mi sembrava giusto che il segretario del Pd lo scegliessero gli elettori del Pd (però non ho la puzza sotto il naso e sono pronto a cambiare idea, lo dico apposta per irritare i talebani soi-disant idealisti, quelli che avendo problemi di identità la cercano in qualche improbabile purezza politico-elettorale), ma provo un certo piacere di fronte ai commenti dei rosiconi, degli urlatori, dei commentatori da bar o da facebook - quelli che si sentono leader e opinionisti con 25 o 250 like mentre altri hanno 2 milioni e 500 mila persone che si mettono in fila per dire la loro - dei "sotuttoio" o dei "spaccotutto" in grande imbarazzo di fronte a questo spettacolo (poco importa che siano leghisti cambisti grillini forzisti leninisti o rivoluzionari all’Amarone).
Certo fa impressione, una volta di più, quanto l’allegro mondo dei social network sia completamente staccato dalla realtà, preso nel suo vortice di snobismo arrogante, fighetto e saputello, così tipicamente "di sinistra", o nel suo squadrismo nazionalpopolare, così inquietante e tipicamente "di destra" (ma ci sono anche gli squadristi fighetti, nel punto in qui i due estremi si abbracciano in modo grottesco).
Da domani, poi, bisognerà parlare anche di politica. Intanto mi sembra che, dopo anni di gestazione, da ieri sia ufficialmente nato il Partito Democratico, che piaccia oppure no. Forse servirà a fare chiarezza.








pubblicato da s.baratto nella rubrica democrazia il 9 dicembre 2013