Sottrazione.

Tiziano Scarpa



Ci svegliamo presto, vogliamo sfruttare la mattina per una tappa a Ferrara, alla mostra di Mona Hatoum. Il treno si ferma a Mestre e non si muove più. Ci avvertono che c’è un problema sulla linea e che perderemo un’ora. Cambiamo treno, anche questo si avvia molto in ritardo ma si dirige a nord, fino a Verona, per scendere in Emilia da un’altra linea, tagliando fuori la nostra meta. La voce amplificata del capotreno spiega che è stata investita una persona. Alla stazione di Bologna un annuncio conferma che la polizia giudiziaria ha dovuto fare degli accertamenti sull’incidente, i convogli sono stati bloccati, o deviati come il nostro. Forse qualcuno si è suicidato, forse è stato travolto. Noi abbiamo perso la mostra, altri hanno saltato appuntamenti, sono arrivati tardi al lavoro, ma chi è morto sotto il treno ha rinunciato a anni, decenni di esistenza. La sottrazione del suo tempo è stata frazionata e condivisa da noi viaggiatori che stamattina abbiamo vissuto tutti qualcosa di meno.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 25 aprile 2008