Quattro pezzi brevi

Franco Arminio



PRIMA DEL SEMPRE SENZA FINE

Mi piacerebbe che ogni individuo fosse capace di allungarsi, di dimenarsi all’interno della propria psiche al punto da sfasciarla e stare in mezzo agli altri senza il muro della coscienza, senza gli arredi di un partito o di una religione. Penso a individui che sappiano di essere un miracolo perché è un miracolo apparire per poco e poi sparire per sempre, in un sempre che non avrà mai fine.

L’EGOCENTRICO

Si dice che se uno pensa solo a se stesso è egocentrico. Ma se uno oltre a pensare sempre a se stesso è capace anche di dire che pensa solo a se stesso, già diventa un’altra cosa. Mi pare di essere una creatura di questo tipo.

L’AMBIZIONE

L’ambizione che nessuno ha mai concepito, l’ambizione di farla finita con le forme, con l’imbuto di scegliere le parole, di calcolare la loro efficienza. Accogliere il percolato di un’esistenza gettata nella discarica dell’universo: una psiche e un corpo mischiati a ombrelli rotti, pannolini, profilattici, bambole, bottiglie, bucce di banana, e insieme ritagli di cielo, di corpi candidi e meravigliosi, di paesaggi assolati.

SCOSTUMATO

In me non c’è educazione, ma un cuore incivile, sincero e delicato come un bambino che precipita da un balcone.


2 PENSIERI SU “QUATTRO PEZZI BREVI”
Pingback:
In compagnia del “paeseologo”: Franco Arminio.

Pingback:
Macchianera.it A Banzi, in compagnia del “paeseologo”: Franco Arminio. : Editoriali








pubblicato da s.nelli nella rubrica racconti il 29 gennaio 2012