Un Campo a Lampedusa per i bambini italiani e i bambini migranti

Serena Gaudino



Lampedusa da anni vive un’emergenza senza sosta e in questi mesi la situazione si è notevolmente aggravata. Per gli isolani e per i migranti che arrivano sull’isola e spesso, prima di ripartire per altre destinazioni restano bloccati anche per un anno.
Il sindaco Giusy Nicolini è determinata, coraggiosa. Vuole che le cose cambino, e ce la mette tutta. Per questo, ha deciso anche di appoggiare l’iniziativa dell’Ibby che dal 15 al 22 novembre propone la seconda edizione del Camp Lampedusa: una settimana di eventi e attività che realizzate insieme all’Arci, a Amnesty International, l’Associazione italiana del turismo responsabile, Legambiente, Terre Des Hommes e Libera, contribuiranno alla realizzazione a Lampedusa e a Linosa di una moderna biblioteca per ragazzi italiani e migranti.
In particolare si spera che per quel giorno i minori ospiti del Centro di Prima Accoglienza potranno uscire dalla struttura e partecipare con i bambini isolani alle attività previste per la Giornata Internazionale dei Diritti del Fanciullo.
Chi vorrà partecipare potrà proporre laboratori, letture animate, incontri dedicati alla promozione della lettura e del libro oppure collaborare alla preparazione degli eventi (accoglienza ospiti, preparazione locali…).
I passi da fare per partecipare: 1) Organizzarsi il viaggio e l’alloggio che sono a carico dei partecipanti; 2) confermare la propria presenza a questo indirizzo ibbyitalia@gmail.com inserendo nell’oggetto “Vengo a Lampedusa”.
Alcune informazioni importanti:
Si può partecipare anche solo per alcuni giorni; Ibby Italia non è responsabile del viaggio e dell’ospitalità; non sono previsti compensi; ogni forma di donazione è benaccetta (materiali, strumenti, cancelleria…); possono partecipare anche persone che non hanno specifiche competenze nel campo della letteratura per l’infanzia; chi non può andare a Lampedusa può comunque sostenere il progetto con una donazione.
Per ogni altra informazione scrivere una email a Deborah Soria a questo indirizzo: ibbyitalia@gmail.com.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica emergenza di specie il 22 ottobre 2013