Aborto.

Tiziano Scarpa



Il cartellino dello Städel-Museum di Francoforte dice che sono due santi quelli a fianco della Madonna col Bambino, ma nel dipinto di Giovanni Bellini si vedono un uomo e una vecchia che ammirano – e quindi invidiano ­– una donna e suo figlio. Niente aureole, nessun segnale di eccezionalità: il miracolo sta nel fatto che un corpo riesca a dare forma a qualcosa di diverso da sé. Le femmine sanno ripetere sé stesse e persino fabbricare maschi. Guardo questa immagine e penso che quelli che sentono l’impulso incontenibile di dettare legge ai fertili su concepimento e gestazione sono soprattutto uomini anziani, donne non più feconde, sacerdoti: tutti fuori dal ciclo della riproduzione. Chi non ha figli o non può più averne; chi avrebbe potuto averli ma ha preferito l’aborto e ora, da vecchio, se ne pente; chi si è sottratto all’amore sessuato: sono costoro che non accettano di vedere esercitato dagli altri – dalle altre – il potere dei poteri, il dominio creaturale per eccellenza.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 17 marzo 2008