Cervelli.

Tiziano Scarpa



"Come va?". "Non male, e tu?". "Io ho avuto un’ischemia cerebrale,". "Urka! Però ti vedo pimpante." Mi racconta che le cose sono tornate a posto rapidamente, ha fatto tutti gli esami, sta bene. Ma per una notte se l’è vista bruttissima, non riusciva a ricordarsi in che punto del tempo si trovava: "Che giorno è oggi? Il diecimila? Il duecentocinquantotto?". Sparava date senza senso, piene di fascino, come tutto ciò che esce dalla nostra consolatoria gabbietta concettuale. "Sono stato fortunato. Se mi veniva un centimetro più in là, invece della memoria magari mi comprometteva il centri del movimento e restavo paralizzato." "Eh già, il cervello è diviso in reparti specializzati." "Per gli spiritualisti tutto quanto è anima e idea, per il cervello un ricordo e un comando a un muscolo sono cose completamente diverse." "Il cervello è uno sporco materialista." "E pure sindacalizzato!" Insultiamo ridacchiando i nostri cervelli irrorati da fragili tubi sanguigni, li abitiamo con inquietudine.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 12 marzo 2008