Soldi.

Tiziano Scarpa



In piazza Willy Brandt a Francoforte, un monumento all’euro. C’è una grande € in plastica blu, illuminata dall’interno. È circondata da dodici stelle gialle, endoilluminate anch’esse. Immagino sia stato installato per festeggiare il risultato comunitario, la condivisione della moneta che dimostrava una fiducia reciproca fra popoli ecc., ma finisce per essere nient’altro che un inno ai soldi: in questo è il monumento più sincero che abbia mai visto. Nemmeno gli americani sono arrivati a tanto. Se l’Europa ha saputo esprimere una tale pacchianeria, innalzando un tributo megalitico al denaro, significa che ha ancora abbastanza impulsi intestini e forza crassa per sopravvivere. Il simbolo di plastica colorata dà un senso di contemporaneità totale, che contrasta con l’idea di monumento. Non onora il passato. È un monumento al presente, quindi non è un monumento. È un idolo, l’unico veramente condiviso da tutti. Per onestà, andrebbe innalzato in tutte le piazze d’Europa.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 10 marzo 2008