Cartoline dai morti #5

Franco Arminio



Mangiavo molta carne arrostita e adesso mia moglie è convinta che per questo è venuta la malattia nell’intestino. Io ero stato malato molte volte, ma un po’ per finta. Poi quando la malattia arriva veramente non va più via. Smisi di mangiare la carne. Mia moglie mi dava il filetto di trota della Nipiol, ma non ci fu niente da fare.

Io mi ero appena alzato e avevo anche fatto colazione, due dita di latte, un biscotto. Mi sentivo debole, poi mi sono sentito debolissimo. Ho chiamato mia moglie e appena l’ho vista ho chiuso gli occhi.

Erano le sei di sera. Faceva freddo. Ho sentito come una martellata al centro del petto. Con me c’era Tonino il bidello. Ho fatto solo in tempo a sentire che mi chiedeva come ti senti, come ti senti? Io avevo la gola ghiacciata e non potevo rispondergli.

Me lo aspettavo, se lo aspettavano tutti, ma quando uno aspetta la morte in effetti non so cosa sta aspettando e quando arriva ti sorprende sempre. Io mi stavo togliendo il pigiama, pensavo di vestirmi e affrontare un’altra giornata. Invece sono riuscito solo a mettermi la camicia.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica racconti il 3 marzo 2008