Nuda.

Tiziano Scarpa



Accostando la punta della mia eccitazione fra le sue cosce aperte, questa volta stranamente divento loquace come mi capita molto di rado. "Sono sulla soglia, sto bussando," le dico, "suono il campanello, aspetto, pulisco le suole sullo zerbino," struscio i suoi bordi cigliati, lei ride, partecipa, "ma c’è la porta aperta, quasi quasi entro". Comincio a infilarmi lentamente dentro di lei. "In ingresso non c’è nessuno, vado avanti nel corridoio. Guardo in cucina, è vuota. In soggiorno, niente. Entro in bagno, è deserto." Mentre parlo continuo a spingermi piano piano sempre più all’interno di lei. "C’è un’altra porta là in fondo, entro e ti sorprendo mentre ti stai cambiando in camera," sono sorpreso io stesso di vederla davvero, la sua figurina che sto immaginando insieme a lei, "sei tutta nuda, ti volti di scatto, presa alla sprovvista, mi butto fra le tue braccia," mentre lo dico affondo tutto me stesso in lei, mi sembra di scopare la sua anima.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 7 febbraio 2008