Agonizzare nel gelo sul ciglio della strada

Antonio Moresco



[…] Perché questa storia e questa tragedia degli zingari non è mai finita. È successo che questo ragazzo, di nome Leonard, è uscito dalla casa di Giovanni alle dieci di sera, si è messo in strada con la bicicletta per raggiungere il fratello che vive a Villanova, a quindici chilometri di distanza, dove Giovanni gli ha trovato un lavoro e una casa e dove pensavano di riunire tutta la famiglia di qui a un po’, compresi la madre e i figli che adesso vivono in Romania, nel paese dove alla fine non siamo riusciti ad andare. Quindici chilometri da fare al buio, al freddo, in bicicletta, come si spostano ormai solo i più poveri, gli extracomunitari, i nuovi migranti e gli zingari. Una macchina l’ha investito e poi è fuggita. Se il suo guidatore si fosse fermato e avesse chiamato un’ambulanza forse quel ragazzo si sarebbe salvato. Invece è rimasto per tutta la notte ad agonizzare nel gelo sul ciglio della strada, a una temperatura sotto zero. La mattina dopo l’hanno trovato morto stecchito.
Così impara. Uno zingaro di merda in meno.

Zingari di merda si può leggere qui.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica a voce il 5 febbraio 2008