Schiacciare un neonato

Antonio Moresco



[…]
Entriamo nella casupola di Firu. Solito caldo, odori umani stagnanti, materassi da tutte le parti, sovraffollamento. I pavimenti sono quasi sempre di terra, però qualche volta ci sono sopra dei fogli di plastica o qualcosa di simile. Insistono perché io mi sieda da qualche parte su uno dei materassi accostati. Mi siedo su un angolino che sembra libero. Ma evidentemente non mi accorgo che c’è rannicchiato un neonato che dorme avvolto in uno scialle. Una donna, la madre, allunga la testa preoccupata. Viene a controllare che non l’abbia schiacciato. Mi alzo di scatto. Vedo il neonato, che sta continuando a dormire profondamente e che per fortuna avevo solo sfiorato. Dumitru si avvicina alla madre del neonato, che deve essere la moglie di uno dei suoi fratelli o qualcosa di simile. L’abbraccia.
"Lo sai cosa succedeva se lo schiacciavi?" dice con aria grave.
Silenzio. Trattengo il respiro.
"Che ne faceva un altro!" conclude.
Risata generale.
[…]

Zingari di merda si può leggere qui.








pubblicato da a.moresco nella rubrica a voce il 28 gennaio 2008