Mestruazioni.

Tiziano Scarpa



Affondare nelle sue mestruazioni, configgere la mia sporgenza gonfia di sangue nella sua apertura travestita per qualche giorno da piaga, sentire il suo sangue che scotta, sprofondare nella sua febbre, triturare il suo mestruo nell’attrito dell’accoppiamento, sondare il suo flusso con il pensiero, così come lo sto penetrando fisicamente, pensare che quel sangue è il suo uovo morto che in queste ore viene delicatamente spazzato fuori un poco per volta e che io lo sto amando, immaginare che i miei semi vivi fecondino il suo uovo morto o, al contrario, immaginare che il suo uovo vivo fecondi i miei semi morti, immaginare le creature che ne sortirebbero, forse immortali, essendo già morte fin da prima del principio, forse mortalmente sagge, avendo conosciuto l’addio in luogo dell’inaugurazione, pensare che tutto sia nato impastando addio e inizio (pensare che ogni parola che pronunciamo è una mestruazione fecondata).








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 31 dicembre 2007