Zombie.

Tiziano Scarpa



Mettendo in ordine trovo un fascio di vecchi ritagli stampa che non so più perché avevo conservato. Articoli e pubblicità che un tempo mi dicevano sicuramente qualcosa, forse li avevo messi da parte per scriverci qualche commento. Rimango in dubbio se tenerli dentro una cartellina o buttarli (potrei appallottolarli e farne dei monumenti personali, come quelli che Wang Du ha esposto ai giardini delle Tuileries, del diametro di un metro e più: impressionanti sferoidi di metallo pesante, che riproducono fogli di giornale accartocciati, in vari alfabeti e ideogrammi). Poi però, rileggendoli uno per uno, riaffiora il motivo per cui li avevo archiviati, le idee che mi avevano suscitato, ma è come vedere il volto di una mummia, sono pensieri morti. Inaspettatamente riaffiora anche la documentazione per un saggio, addirittura lo spunto per un romanzo che avevo dimenticato. I pensieri zombie si mettono a camminare, mi inseguono, mi afferrano, comincio a scrivere.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 21 dicembre 2007