Una lettera alla Rai

ilprimoamore



Al Presidente della Rai Claudio Petruccioli
Al Direttore Generale Claudio Cappon
Ai Consiglieri d’amministrazione
Alla Commissione Parlamentare di Vigilanza
All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Al Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni

Allegate a questa lettera ci sono le firme degli intellettuali e degli ascoltatori che hanno voluto esprimere il proprio disagio per la cancellazione dal palinsesto di Radiouno Rai della trasmissione Il baco del millennio, raccolta che è ancora in corso e che si accresce ogni giorno.
E’ una testimonianza di quanto sia diffusa nel paese l’esigenza di una programmazione di qualità nei vari ambiti del servizio pubblico, a cominciare proprio dalla Radio, e dalla cultura.
A questo proposito, apprezziamo l’impostazione del nuovo piano editoriale della Rai, il quale – secondo le anticipazioni apparse sulla stampa – considera "doveroso" attirare il pubblico che sempre più numeroso segue le mostre d’arte, le letture di classici, i festival di letteratura, di storia, di scienze, di filosofia. Altrettanto importante è l’annunciata volontà di "recupero della produzione e della progettualità interna", la ricerca insomma di una "tv d’autore" piuttosto che l’acritica rincorsa ai risultati di ascolto, da cui è derivata la preoccupante omologazione ai modelli commerciali.
Aggiungiamo da parte nostra che è dovere della Rai anche e soprattutto dare ai cittadini la necessaria informazione sui problemi del presente, fornire gli strumenti necessari a prendere decisioni in un mondo sempre più complesso, stimolare la riflessione indispensabile per essere cittadini consapevoli e protagonisti della vita democratica. Senza questi strumenti rischiamo di diventare piuttosto i sudditi di un sistema autoritario, di una democrazia che è soltanto formale e non sostanziale.
Comunicazione di massa vuol dire trasmettere a tutti contenuti, saperi e valori in modo comprensibile. La televisione, nella esasperata ricerca dell’audience, aveva da tempo messo in secondo piano questo suo mandato culturale. Ma negli ultimi tempi anche la radio pubblica sembra indulgere allo stile commerciale, all’"infotainment", disperdendo una tradizione di forte professionalità e, appunto, di "progettualità interna".
Chiediamo perciò ai dirigenti della Rai di operare perché il recupero di responsabilità annunciato dal piano editoriale si traduca al più presto in cambiamenti reali. E ci aspettiamo che tale atteggiamento investa inanzi tutto la radio, prima che Radio Rai finisca tristemente per diventare una brutta copia di una brutta e vecchia televisione.
Un fatto concreto da cui partire potrebbe essere proprio il ripristino di una trasmissione come Il Baco del Millennio, che rispondeva in tutti i sensi alle indicazioni del piano editoriale e alle sollecitazioni che vengono dalla società civile.

Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

Andrea Camilleri
Predrag Matvejevic
Moni Ovadia
Antonio Paolucci
Tiziano Scarpa
Antonio Scurati
Salvatore Settis
Nicola Tranfaglia

22 novembre 2007


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APPELLO SALVIAMO IL BACO!

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UNA TRASMISSIONE DI GRANDE QUALITA’ E EFFICACIA, AUTOREVOLE, AMATA DAL PUBBLICO E DAGLI STUDIOSI CHE VI HANNO PARTECIPATO.

UN APPUNTAMENTO ORMAI IRRINUNCIABILE, PIENAMENTE RISPONDENTE ALLA VOCAZIONE INFORMATIVA DI RADIO UNO E ALLA FUNZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO.

CHIEDIAMO CHE IL BACO DEL MILLENNIO RITORNI NEL PALINSESTO DI

RADIO UNO RAI.

Ecco alcune delle firme raccolte finora (22/11/2007)

UGO AMALDI

PIO BALDI

ALESSANDRO BERGONZONI

CARLO BERTELLI

STEFANO BOERI

TITO BOERI

PIERFRANCO BRUNI

MASSIMO CACCIARI

ANDREA CAMILLERI

EVA CANTARELLA

CARLO SPARTACO CAPOGRECO

FRANCO CASSANO

ALBERTO CAVAGLION

GIOVANNI CESAREO

PIPPO CIORRA

VANNI CODELUPPI

UMBERTO CURI

FRANCESCO DAL CO

VEZIO DE LUCIA

DUCCIO DEMETRIO

DIEGO DE SILVA

IDA DOMINIJANNI

ANGELO D’ORSI

VITTORIO EMILIANI

FAI – FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO

FILIPPO FOCARDI

FONDAZIONE FERRAMONTI

CARLA FRACCI

MIMMO FRANZINELLI

CARLO GALLI

MARGHERITA GUCCIONE

RENZO GUOLO

MASSIMO ILARDI

LATERZA EDITORI

PIETRO LAUREANO

MASSIMO LIVI BACCI

SERGIO LUZZATTO

DAVIA MARAINI

GIACOMO MARRAMAO

GUIDO MARTINOTTI

PREDRAG MATVEJEVIC

LORIS MAZZETTI

GIULIA MARIA MOZZONI CRESPI

BEPPE MENEGATTI

SALVATORE NATOLI

RENATO NICOLINI

MONI OVADIA

VALENTINO PARLATO

VITTORIO EMAMNUELE PARSI

GIUSEPPE PEDERIALI

ROLANDO PICCHIONI

NICOLA PIOVANI

VALERIO POCAR

PORDENONE LEGGE

FRANCO PURINI

PAOLO RUMIZ

FRANCO SALVATORI

LUCETTA SCARAFFIA

TIZIANO SCARPA

ANTONIO SCURATI

MICHELE SERRA

SALVATORE SETTIS

FRANCO SIDDI

FRANCESCO SILIATO

SOCIETA’ GEOGRAFICA ITALIANA

CORRADO STAJANO

GIANANTONIO STELLA

FIUSEPPE TAMBURRANO

MARCO TARCHI

VITTORIO TAVIANI

ANTONINO TERRANOVA

ENZO TIEZZI

NICOLA TRANFAGLIA

MICHELE TRIMARCHI

EMILIO VALLORANI

NICLA VASSALLO

BENEDETTO VERTECCHI

LUCIO VILLARI

GUSTAVO ZAGREBELSKY

STEFANO ZAMAGNI

VERA ZAMAGNI

GIOVANNA ZUCCONI








pubblicato da t.scarpa nella rubrica democrazia il 9 dicembre 2007