Promemoria.

Tiziano Scarpa



Vado verso il deposito bagagli, un taxi inchioda per non uccidermi, mi viene in mente quella volta che sono capitato per caso a sant’Ignazio, a Roma, mi aveva suscitato un pensiero, non so più quale, l’avevo trascritto su un taccuino ripromettendomi di ritornarci per approfondire. Saranno passati cinque anni, nel frattempo ho continuato a prendere una quantità di altri appunti in giro per il mondo riproponendomi immancabilmente di tornare su ciascuno di essi per documentarmi meglio, fare mente locale più attentamente, stendere qualcosa di più accurato. Ma quando dedicarsi fino in fondo a un pensiero, se non nel momento in cui nasce? Morirò ripromettendomi di reincarnarmi, o almeno trovare una collocazione nell’aldilà: non per altro: per sviluppare tutti gli abbozzi che ho vissuto. La vita come promemoria – puntualmente trascurato (siamo scarabocchi presi di passaggio, annotazioni smozzicate, non ci si torna sopra mai più ecc.) (ricordarsi di articolare meglio questo appunto).








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 9 dicembre 2007