Orticaria

Teo Lorini



"Ogni volta che siamo in giro per i regali di Natale", sbotta lei in una via Torino isterica al primo mercoledì di dicembre: "ti viene l’orticaria!". Per puntiglio mi ostino a negare, ma so che ha ragione. Detesto ogni istante di questo pomeriggio d’obbligata bontà, in cui vaghiamo da un negozio all’altro con una lista di amici cui far regali.
Agli spintoni, alle code in cassa, al frastuono e alla concitazione sono disponibile soltanto da solo. E non tanto perché ogni minuto di questa frenesia è un pezzo del nostro pomeriggio assieme che se ne va (e questa dimostrazione di affetto vale più di qualsiasi costoso regalo), quanto perché mi accorgo che da anni preferisco affrontare l’orgasmo delle compere senza nessuno accanto. Come un momento d’imbarazzante debolezza, la regressione selvaggia e irrefrenabile alla parte peggiore di sé di cui, dopo, ci si vergogna sempre un po’. Consumator consumatori lupus.








pubblicato da t.lorini nella rubrica dal vivo il 8 dicembre 2007