Manutenzione.

Tiziano Scarpa



Dopo avere cucinato, mangiato e lavato i piatti, dopo avere fatto il bucato e steso la roba ad asciugare, dopo avere lavato i sanitari e pulito i vetri e spolverato gli scaffali e passato l’aspirapolvere e lavato per terra, dopo essere usciti a fare la spesa, un incontenibile impulso a ricominciare tutto da capo, ma non è ora di rimettersi a cucinare, la roba stesa non è abbastanza asciutta per essere stirata, ce ne vorrà prima che la casa si sporchi di nuovo, il frigo e la dispensa sono pieni… Fare soltanto quei lavori essenziali che si autodistruggono in breve tempo, occuparsi unicamente degli interventi necessari purché non siano duraturi: fra non molto, per fortuna, quei piatti saranno di nuovo da lavare, i panni e la casa richiameranno su di sé altro sporco che vorrà essere asportato, il frigo si svuoterà. La vita come pura manutenzione, ordinaria amministrazione, riproposizione continua delle solite faccende da sbrigare invece di questo insensato anelito a dare forma a un’opera.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 6 dicembre 2007