La camicia di ghiaccio

Antonio Moresco



E’ uscito da poco, presso il piccolo e coraggioso editore Alet (che si è assunto l’onere e l’onore di pubblicarlo) un libro formidabile. Che è poi solo il primo di sette libri (Sette sogni, è il titolo generale dell’opera) dove questo scrittore-sognatore incontenibile e donchisciottesco racconta da par suo la genesi del suo grande, infantile e feroce paese.
Prendendo a piene mani da alcune saghe nordiche, l’autore ci racconta la colonizzazione del continente americano da parte dei primi navigatori venuti dalla Norvegia, dall’Islanda e dalla Groenlandia.
A prima vista, si potrebbe pensare a uno dei tanti romanzi storici che circolano in questi anni. Invece è cosa del tutto diversa e indefinibile. Tutto, in questo libro scritto da uno scrittore americano dalle fattezze vichinghe, è dilatato, ricreato e reso vivo dal fiume di una scrittura dove si sente il respiro potente e libero del Melville delle Isole incantate e del Thoreau del Walden.
Attraverso flussi di scrittura pieni di felicità, esaltazione e coraggio, seguiamo le gesta dei primi scopritori dell’America (Vinland), cinque secoli prima che Cristoforo Colombo sbarcasse da quelle parti (anche se molto più a sud, nei Caraibi) portandosi dietro il rullo compressore della civiltà e della cultura di cui era l’apripista. Ci immergiamo in questo antico mondo barbarico dominato dal delirio e dal gelo, assistiamo al primo cozzo tra i nativi di Vinland (arrivati molto tempo prima attraverso lo stretto di Bering ricoperto dai ghiacci) e queste donne e questi uomini avidi, infantili, sfrenati, sognatori e massacratori che si sono spinti fin là con i loro dei e i loro miti crudeli e le loro metamorfosi fondative per piantare anche in quelle terre “l’albero del sangue”.
Il racconto di queste gesta è inframmezzato dai resoconti diretti e lirici delle escursioni e dei viaggi compiuti un millennio dopo dall’autore del libro negli stessi luoghi ghiacciati (Islanda, Groenlandia, Terra di Baffin) dove si svolge questa spiazzante nascita dell’America che va a sondare e a snidare il suo precedente e ribollente sustrato mitico.
Quando arriva in libreria una cosa così, in questi anni, e per di più ad opera di uno scrittore vivente, il cuore si allarga.
Datemi retta, correte a comperare questo libro e naufragateci dentro!








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 5 dicembre 2007