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Tiziano Scarpa



Nella posta elettronica un mio amico poeta scrive sempre "oggi" nella dicitura in oggetto di tutte le sue mail, qualunque sia il messaggio che ha scritto, evidentemente pensa che il contenuto di tutto quello che diciamo e scriviamo e ci comunichiamo è la nostra appartenenza a questo istante, al tempo presente, non siamo che sintomi della nostra epoca. Una mia amica poetessa, nella stessa riga, scrive sempre il suo nome, non credo sia megalomane, evidentemente pensa che il contenuto di tutto quello che diciamo e scriviamo ecc. è l’essere noi stessi, irrimediabilmente, secerniamo il nostro io anche quando sembra che parliamo d’altro. Un altro mio amico poeta lascia la riga vuota, perché è pigro, perché ha fretta, perché non accetta le regole, per irridere qualunque tentativo di circoscrivere l’oggetto del discorso, o per significare tutto attraverso il niente, l’infinito, l’indicibile, la vacuità, l’inanità, oppure la cornice che rende possibile il dicibile, " ".








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 3 dicembre 2007