Concerto.

Tiziano Scarpa



Il concerto dei Marlene Kuntz l’ho visto dal palco, di lato. Cristiano Godano è Gesù che suona la chitarra, due gambe come chiodi nei pantaloni a tubino, fusi in un unico blocco con gli stivali. A quarant’anni i suoi capelli sono foltissimi e neri, la giovinezza gli è rimasta fedele, è innamorata di lui, lo ricambia. Cristiano è credibile anche perché è magro. Una persona così magra non può dirti bugie (Cristo era magro). A metà concerto sono entrato in scena e ho letto una poesia, il gruppo mi accompagnava, qualunque cosa leggi in quelle condizioni diventa bella (la poesia in versione kolossal). Tornato nel retroscena, guardavo gli addetti che porgono le chitarre e spostano attrezzi, l’invisibile coreografia di contorno della musica. Poi qualcuno ha fatto sgattaiolare dietro le quinte anche i figli dei musicisti. Sono rimasti immobili, a guardare i loro papà scalmanati. Io ero dietro di loro. Vedevo le testoline dei bambini controluce, le loro sagome nere circonfuse dal fumo colorato del nimbo paterno.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 19 novembre 2007