Foglie.

Tiziano Scarpa



Il vento ha lavorato tutto il giorno, si è dato da fare per spostare via ogni cosa. Ha strappato dai rami fino all’ultima foglia. In poche ore, sui marciapiedi si sono ammassati mucchi di cartocci gialli addosso alle ruote delle automobili parcheggiate. I nostri passi li sbriciolavano. Le auto ferme sono rimaste impantanate fra le onde secche di quella melma croccante. Ho guardato in alto, gli alberi bruscamente svestiti, imbarazzati, in versione da neomorti, tubature scheletriche di linfa, esposte, pronte per intirizzirsi. Poi la sera in piazza Robilant ne ho visti degli altri che si lasciavano consolare da una flotta di storni. Gli uccelli, a migliaia, rumorosissimi, erano lì per fare tappa durante la migrazione. Si azzuffavano contendendosi un posto per la notte, mentre gli alberi reggevano sbalorditi tutte quelle foglie calde e cinguettanti, sopraggiunte inaspettatamente a rivestirli.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 14 novembre 2007