Turisti.

Tiziano Scarpa



È una domenica di sole, ci aggiriamo a migliaia nella reggia di Versailles. Siamo i cortigiani che si ammassano per ricevere uno sguardo da Louis XIV, come pulcini nel nido con il becco spalancato, un’occhiata di favore decisiva per la nostra carriera a corte; quest’infilata di sale è un optodromo. Siamo gli spettatori dei parti pubblici di Marie Therèse che certificano la legittimità degli eredi. Siamo i rivoluzionari che irrompono con ferocia e soggezione dentro questa angosciante smargiassata di marmi, dipinti e specchi, senza distruggerla. Siamo i confidenti di Marie Antoinette dentro la grotta artificiale, nel cuore della sua utopia egotica fatta di ninnoli architettonici e boschi che smentiscono i parallelepipedi vegetali del parco reale; trionfo cosmògino, fantasticheria realizzata dell’io femminile. Siamo i segretari di Napoleone che attendono la minuta della corrispondenza, scritta mentre ascolta un generale e contemporaneamente dà ordini a un ministro. Siamo turisti.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 29 ottobre 2007