Vagina.

Tiziano Scarpa



Di fronte all’Origine du monde, la mia impressione è che tutto sia dipinto minuziosamente, il lenzuolo, la pancia, le cosce, i batuffoli di peli neri, mentre non altrettanto dettagliata è la cosa in questione. Il taglio vaginale è sommario, quasi sfuocato rispetto al resto. Finalmente l’arte occidentale mette il sesso femminile al centro della visione (centro focale, geometrico; e anche prospettico, se si considerano le cosce della modella come due quinte che guidano lo sguardo). Ci sono voluti appena tre millenni per arrivarci, e quattro secoli di pittura a olio. Ma proprio per questo è come se l’arte si trovasse impreparata a scrutare la vagina, a fronteggiarla, e anche un virtuoso del realismo, pronunciandola per la prima volta, fosse riuscito soltanto a balbettarla.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 28 ottobre 2007