Futuro.

Tiziano Scarpa



A Parigi tre giovani poliziotti in divisa pattinano sui rollerblade lungo i marciapiedi. In una brasserie domando alla cameriera come mai in giro si vedono così tante bici dello stesso modello e colore. Mi spiega che sono pubbliche, si possono prendere per la strada con una tessera personale. Allora noto i posti di parcheggio elettronico per le biciclette, una fila di tronchetti metallici ricurvi; passandoci sopra la tessera, una lucina cambia colore, la bici si sblocca. Nei centri commerciali i visori per foto digitali occupano interi scaffali, ormai è normale tenere sulla scrivania in ufficio uno schermo luminoso, al posto della cornicetta, con le foto dei famigliari. La fantascienza non mentiva affatto. Forse ci ha ingannati soltanto in questo: ha mostrato un mondo già tutto cambiato, ha raccontato il futuro compiuto: come sarà diventato, non come diventerà un po’ per volta. Il futuro si presenta a poco a poco, filtra, arriva alla spicciolata.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 26 ottobre 2007