Appuntamento.

Tiziano Scarpa



"Uh che bella immagine, grazie!", dico al mio amico libraio che mi ha appena descritto una scena di un romanzo che ha letto. Per ricambiarlo, gliene descrivo una anch’io: "Carlo Collodi racconta che a Empoli, nel giorno del Corpus Domini, con funi e carrucole issavano sul campanile un asinello che poi veniva mollato giù. Da fuori città arrivavano molti contadini per assistere allo spettacolo. Nella folla si aggiravano dei buontemponi che prendevano di mira i più sprovveduti, e al momento culminante, da dietro le spalle, coprivano i loro occhi con un gesto fulmineo delle mani, impedendogli di vedere il volo dell’asino." Per qualche istante, io e il mio amico libraio immaginiamo a occhi aperti la cecità più fatale, la perdita dell’appuntamento con l’immagine.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 25 ottobre 2007