Nome.

Tiziano Scarpa



Le ho strofinato addosso il suo nome con la punta della lingua ripetendolo fino a che lei ha raggiunto il culmine. Se glielo rifacessi altre volte, chissà, si potrebbe istituire una specie di legame pavloviano fra il suo nome e il suo piacere; cosicché, ogni volta che la chiamerò, lei e il suo nome si faranno un cenno d’intesa, ammiccheranno l’un l’altra ricordando il piacere che si sono dati a vicenda. Confricare il nome addosso alla presenza procura piacere alla presenza: e al nome? Soffregare la parola alla cosa dà piacere alla parola? La parola si emoziona davanti alla cosa che nomina? Rabbrividisce quando la accarezza?








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 22 ottobre 2007