Addio a Montserrat Figueras

Serena Gaudino



Annunciare la morte di Montserrat Figueras equivale ad annunciare la fine di un amore forte e intenso. Con un dolore profondo in mezzo al petto. Fondatrice insieme al marito Jordi Savall della ‘La Capella Reial de Catalunya’ e dell’Hesperion XX e XXI, Montserrat ha saputo andarsene con la stessa leggerezza con cui ha affrontato fioriture e trilli medioevali e rinascimentali, virtuosismi e cadenze classiche e barocche. Si nasconde per sempre al nostro sguardo ma lascia indelebile il ricordo della sua voce ricca, sottile e densa di suoni che vibrano e fanno vibrare l’anima. Lo fa lasciando tutti di sorpresa, quasi senza parole perché nessuno ha mai pensato di dover prima o poi rinunciare a lei e con lei a un pezzo del “bello della vita”. E allora, prima di rinunciare del tutto al suo ricordo ancora così vivo sulla mia pelle, ho deciso di dedicare a lei questa mia notte insonne che trascorrerò ascoltando tutti i suoi dischi, i suoi cd, i vecchi nastri e ognuna delle registrazioni dei suoi concerti fatti in Italia o in giro per il mondo, che negli anni ho accumulato: dai villancicos, ai canti sefarditi, alle cantigas, ai canti mozarabici e ai cancioneros e a Monteverdi, a Peri, Gabrieli e Barbara Strozzi… E penserò alla purezza della sua voce, al suo carattere gioviale, all’amore che ha sempre messo nel cercare di trasferire a noi giovani studenti la sua stessa forza.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica musica il 23 novembre 2011