L’amore in bocca

Teo Lorini



L’eccellente esordio di Marco Rossari, Perduto l’amore (non resta che bere) (Fernandel, 2003) colpiva per la sicurezza con cui pagine brillanti, ricche di un’ironia ora dotta, ora felicemente sboccata, s’alternavano o, meglio, si fondevano con passaggi densi di un’inquietudine profonda e dolente. Quest’anima duplice, che Rossari ha per gradi perfezionato sino a un dominio in cui scompare ogni traccia d’artificio, si ritrova in questa sua raccolta di "canzoni sconce e malinconiche", nata per un circolo Arci, il "Malacarne" di Verona, e il suo festival tra libri e osterie.

Ecco allora che tra colpi d’ingegno che invitano al riso: "Delicata, ingenua / quasi forse anche illibata. Tanto / impalpabile, tanto eterea che / mi ha passato una malattia / venerea", brani fulminanti che meriterebbero da soli l’acquisto del libro: "Che dio ti benedica / amica mia intimorita / e assai pudica. È una gioia / antica convincerti / a farti contemplare / la fica", il lettore sente crescere un’ilarità strana, che attenua solitudini e amarezza e ci protegge dal dolore col ricorso all’umorismo, a un’indifferenza piena di understatement: "Sono così solo ma / così solo che mi basterebbe /anche un amore a nolo". Ma Rossari sa bene che proprio "quando è ridicola una tragedia / diventa sincera" e così, di sorriso in sorriso, l’armatura d’indifferenza e ironia con cui ci ha protetto comincia a rivelare qualche incrinatura e le emozioni represse e sottovalutate si affollano tutte all’improvviso, riempiendo infine il cuore di tenerezza e gli occhi di lacrime. E da quel momento per quanto l’autore rivendichi la sua pochezza ("Sono un uomo medio / una voce dentro il coro"; "Il mio posto non è sulla / Garzantina, tanto meno in libreria. / Mi vedo bene su una bancarella / di periferia") a noi resta il senso di una voce difficile da dimenticare, di uno struggimento potente che, dopo aver posato il libro, ci terrà stretti ancora a lungo.
"Oggi posso dire che / io ho amato / E posso dirlo perché / sono disperato".

Marco Rossari, L’amore in bocca, Fernandel, pp. 125, euro 12.

Pubblicato su "Pulp" (n. 69, settembre-ottobre 2007).








pubblicato da t.lorini nella rubrica poesia il 14 ottobre 2007