Trasfusione.

Tiziano Scarpa



Per la strada incrocio un giovane uomo con la barba lunga fino al petto e due bande di capelli lunghi che gli scendono dalle tempie. Cammina tenendo per mano un bambino di quattro o cinque anni. Sul cocuzzolo hanno tutti e due lo stesso piccolo copricapo a zucchetto. Sento solo queste parole "…della tribù di Giuda, e…" L’uomo sta raccontando a suo figlio qualche episodio biblico, gli sta insegnando: tu sei questo; o meglio: ci aspettiamo da te che tu sia questo; e anche: appartieni a un noi più vasto di te stesso. E così quei due zucchetti ebraici mi appaiono per un attimo come due calotte metalliche, di quelle che si vedevano nei vecchi film di fantascienza, per la trasfusione del pensiero da un cranio all’altro. Tutto ciò succede sempre, nel rapporto fra padre e figlio. Gli ebrei almeno hanno il coraggio di renderlo visibile indossandolo, portandolo sulla testa.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 13 ottobre 2007