Pennellate.

Tiziano Scarpa



Da qualche giorno teniamo in casa una dozzina di girasoli dentro un grande vaso. Non li avevo mai guardati così bene da vicino. Capisco perché Van Gogh li ha dipinti con tanta convinzione. La corolla è di un giallo denso, saturo. Sono fiori che incitano i pittori a non farsi remore, a servirsi di un pigmento pastoso e squillante, un colore-colore. Ma c’è anche una ragione formale. I petali sono percorsi da pieghe che appaiono come striature longitudinali: sembrano fatti apposta per essere raffigurati con il pennello, che lascia una scia sulla materia oleosa, i segni paralleli delle setole. I petali dei girasoli sono pennellate. Il loro compimento glorioso, più che nella fotografia o in qualsiasi altro mezzo, si dà nella pittura a olio. Sono un caso di risonanza profonda fra cosa e rappresentazione: dal giorno della creazione, i girasoli non aspettavano altro che arrivasse qualcuno a dipingerli.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 11 ottobre 2007