“Gli esordi” a Bologna

Antonio Moresco



Jonny Costantino e Valerio Evangelisti presentano Gli esordi (Mondadori) di Antonio Moresco e ne parlano con l’autore. A Bologna, presso la libreria Modo infoshop, martedì 22 novembre alle ore 21.

«Tredici anni dopo la sua prima pubblicazione presso Feltrinelli, torna in libreria, interamente rivisto dall’autore, questo romanzo da tempo introvabile che, al suo apparire, è stato giudicato dai suoi primi, attenti lettori come uno spartiacque nella letteratura contemporanea. Gli esordi è il big-bang dell’universo narrativo di Moresco e si configura come la prima parte di un’unica opera di cui costituisce appunto l’esordio e che ci conduce, nelle sue zone finali, fino alle soglie di Canti del caos. Opera che si concluderà con una terza e ultima parte a cui l’autore sta già lavorando.
Appare qui per la prima volta il personaggio del Gatto, nelle vesti dell’enigmatico, inquietante prefetto del seminario dove vive anche il protagonista e narratore, assieme a tanti altri personaggi che si muovono in un mondo attraversato da una vibrazione luminosa e segreta e da uno sfondamento di piani, di tempi e di spazi che ne svelano una vertiginosa natura mai percepita prima: il padre priore con le sue due teste, il seminarista sordomuto, la suora nera, il Nervo, Turchina, lo Ziò, la callista, la Dea, Sonnolenza, il cieco, l’operaio dalla faccia bianca, il colonnello dei piumanti, il Gagà, Gesù, Lenin… e soprattutto la Pesca, la misteriosa ragazza strabica che sposta i confini della narrazione e del mondo. Il protagonista vive una e insieme tre vite: nella prima parte è un seminarista silenzioso, nella seconda un attivista rivoluzionario, nella terza uno scrittore sotterraneo. Ma in questo romanzo si scorgono in filigrana anche gli ultimi decenni del secolo appena trascorso: nella prima parte gli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni sepolti che precedono le esplosioni del decennio successivo; nella seconda gli anni Settanta, delle lotte e dei tumulti, la chiusura di un’epoca iniziata con le grandi rivoluzioni politiche dell’Ottocento e del Novecento; nella terza gli anni Ottanta e Novanta e quelli che stiamo vivendo, abbagliati e spettrali, gli anni dell’immagine, della moda, dell’apparenza e della duplicazione della vita e del mondo. Animato da un’inesauribile ricchezza di invenzioni e immagini e da un’ininterrotta tensione conoscitiva, sostenuto da una prosa ipnotica, irradiante e intensa, estraneo ai codici della comunicazione corrente e simile a un oggetto alieno capitato non si sa come nella nostra letteratura, questo libro è attraversato da un sentimento devastato e aurorale del mondo visto in drammatico e perpetuo esordio.»








pubblicato da a.moresco nella rubrica annunci il 21 novembre 2011