Nudo davanti alla legge

Tiziano Scarpa



Andare a puttane è la soluzione a un millennio di infelicità. L’amore è sopravvalutato. Dai trovatori provenzali a oggi, la truffa della passione romantica non fa che procurare delusioni e sensi di colpa. Ok, il mio dovere l’ho fatto, ho iniziato l’articolo con qualche frase accattivante. Adesso posso proseguire descrivendo gli ingredienti sorprendentemente politici di questo romanzo a fumetti.

Sì, perché questa non è soltanto la storia di un uomo che, dopo qualche convivenza non riuscita, disilluso e demoralizzato, decide di non riprovarci più. Non è solo il resoconto delle sue titubanze la prima volta che va a casa di una prostituta, con la paranoia di essere rapinato o arrestato. Non si limita a raccontare abbastanza dettagliatamente ogni incontro sessuale a pagamento, una o due volte al mese (secondo quanto gli permettono i suoi introiti da disegnatore di fumetti), l’attrazione e la diffidenza fisica per questi corpi di donne estranee, le chiacchierate nudi a letto.

Questo libro è un disegno di legge personale. Non ad personam, ma, al contrario, rivolto a tutti: un’esperienza individuale si mette a criticare la legislazione generale per riformarla. È questo, per quanto mi riguarda, l’aspetto più interessante e direi eccezionale del romanzo per immagini di Chester Brown, al di là del suo contenuto sessuale. Il vero argomento di Io le pago non sono tanto le relazioni, anche affettuose, che si instaurano fra cliente e prostituta, né le discussioni con gli amici piuttosto sconcertati, che il protagonista, senza nessuna reticenza, ha aggiornato subito sulle sue nuove frequentazioni. Il nodo cruciale è che Brown scrive e disegna un libro autobiografico per sostanziare la sua proposta di legge. Si rappresenta nudo, in decine di vignette, non per esibizionismo, ma per modificare sia le leggi canadesi sulla prostituzione che il biasimo universale. Discute e rintuzza obiezioni morali lette sui libri e sentite in conversazioni private. Profetizza che fra qualche decennio sarà normalissimo per tutti comprare e vendere prestazioni sessuali.

Brown fonda la sua autorevolezza sulla messa in scena della sua esperienza privata. Immaginate un po’, se deputati e senatori dovessero ogni volta squadernare le proprie esperienze per proporre una riforma legislativa. Nella strategia di questo libro, il peso politico del cittadino non eletto, dell’artista, del narratore, deriva dalla propria storia resa pubblica.

Non deve essere facile rappresentarsi davanti a tutti come puttanieri, ma questo, più che la tariffa da cliente, è il vero prezzo che deve pagare la sorprendente crociata di Chester Brown contro l’impostura dell’amore romantico che, innescando aspettative troppo alte, ci fa sentire sempre inadeguati e fallimentari.

Chester Brown, Io le pago, Coconino Press, pp. 281, euro 18,50.

Pubblicato su “Saturno – Il Fatto quotidiano” l’11 novembre 2011.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 19 novembre 2011