Il coraggio di amare

Tiziano Scarpa



Dalla raccolta I nuovi sentimenti, curata da Romolo Bugaro e Marco Franzoso, ecco un brano del mio intervento intitolato Coraggio. Il testo completo è leggibile nella sezione Biblioteca, qui.

C’è quella fase da pionieri, nelle storie d’amore delle generazioni che ci hanno preceduto. Sì, me li figuro come giovani pionieri che partono per un’avventura, l’avventura del loro amore pieno di incognite e incertezze. Ce la faremo? Che cosa sarai diventato tu, fra dieci anni? Mi sto unendo a un fallito? Invece si innamoravano e salpavano per il loro continente inesplorato, varcavano la frontiera, si sposavano subito, facevano figli a venti, venticinque anni. Non credo fosse solo una questione di soldi. Anzi, la vita probabilmente è meno dura, affrontandola in due, le spese si dividono, ognuno porta il suo contributo, lavorando in casa o fuori. Credo fosse proprio un diverso modo di valutare la personalità. Si apprezzava un carattere anche per le qualità potenziali che lasciava intravedere. Ci si innamorava di gemme e germogli, non solo di frutti. Di conseguenza era normale offrire, sul mercato dell’amore, una personalità ancora informe: si scommetteva sulla persona amata, cioè su qualcuno che dichiarava ambizioni professionali, umane, persino artistiche, ma che per il momento era ancora studente o disoccupato: amo quello che sei ma anche quello che potresti essere, che affermi di voler essere, sebbene tu non lo sia ancora. Scommetto su di te, ti sposo.

Quanta sventatezza, quanta fiducia in se stessi e negli altri, a mettere su famiglia e fare figli! Forse è solo una mia impressione, ma mi pare che oggi si mira a costruire prima se stessi, a fondarsi, non solo economicamente, e poi, soltanto poi ci si offre agli altri. C’è una vergogna della propria incompiutezza, un senso di colpa nel non poter dire all’altro, con convinzione, senza riserve: eccomi qui. […]

Chi ha il coraggio di amare una potenzialità non ancora realizzata? Chi ha il coraggio di puntare la sua vita su un cavallo che sta ancora imparando a trottare? Chi se la sente di finanziare una sceneggiatura ancora da scrivere di un film tutto da girare? Chi ama a fondo perduto, oggi? Chi ama perdutamente? E chi è così umile da lasciarsi amare anche per quel che non è ancora?








pubblicato da t.scarpa nella rubrica racconti il 27 agosto 2007