Casalesi operazione Gomorra

Gianluca Di Feo



Un estratto da L’espresso in edicola dal 10 agosto:

(...) Oggi il problema principale per i boss del nuovo impero sono un magistrato e uno scrittore. Il pubblico ministero si chiama Raffaele Cantone: continua in silenzio a portare avanti indagini e processi contro la cupola del Casertano, mettendo a rischio investimenti e sicari. Lo scrittore è Roberto Saviano, che con le 800 mila copie di Gomorra ha costretto questi padrini diventati padroni dell’economia a vivere sotto i riflettori: il successo del libro ha fatto terra bruciata intorno alle attività del clan in Italia e all’estero. Più che la forza divulgativa del volume, non gli perdonano l’ostinazione: il continuare a scrivere di camorra nonostante gli avvertimenti espliciti. E non tollerano quelle che per loro sono sfide personali, come la presenza in tribunale nel giorno della requisitoria.

Dalla gabbia dei detenuti uno dei killer ha fissato Saviano, poi con un ghigno ha urlato: "Porta i miei saluti a don Peppino". Un riferimento a Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso nel feudo dei Casalesi, che con il suo sacrificio ha ispirato Gomorra: l’ultima minaccia di un sistema criminale che non riesce più a sopportare la pressione mediatica di articoli e interviste in tutta Europa. E dove i boss emergenti invocano un gesto clamoroso per "non perdere la faccia".

Franco Roberti, responsabile della Direzione distrettuale antimafia e procuratore aggiunto, conosce i movimenti sotterranei nelle famiglie casertane. Ed interviene pesando le parole una a una, conscio della serietà della situazione: "C’è tutta una serie di segnali che evidenziano come il clan dei Casalesi si stia interessando a investigatori come Raffaele Cantone e a scrittori come Roberto Saviano che hanno provocato con il loro lavoro la sprovincializzazione del fenomeno camorra e fatto conoscere al mondo il vero volto della mafia casalese". (...)

L’intero articolo (in tre pagine) si trova qui, qui e qui.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica democrazia il 10 agosto 2007