Se tutti i pipistrelli fossero pipistrelli

Antonio Moresco



"Ah, se tutti i pipistrelli fossero pipistrelli!" esclamò un giorno Gelsomino, mentre accompagnava a scuola la piccola Maria.
Stavano svoltando al solito angolo dell’orologio, affrettandosi un po’ perché era tardi.
"Cosa significa?" domandò la Maria.
Gelsomino si grattò la testa, passando col dito attraverso un buchino del cappello.
"Lo chiedo a te."
La Maria, che aveva gli occhi cangianti, lo guardò con gli occhi un po’ rosa e un po’ gialli.
"Significa che se tutti gli uomini fossero pipistrelli… allora…"
"Allora cosa?"
"Allora sì!"
"No, in questo caso avrei detto: ’Se tutti fossero pipistrelli…’ Invece ho detto: ’Se tutti i pipistrelli fossero pipistrelli…’"
"Significa che non tutti i pipistrelli sono uguali."
"No, perché allora avrei detto: ’Ah, se tutti i pipistrelli fossero uguali!’ Invece ho detto: ’Ah, se tutti i pipistrelli fossero pipistrelli!’"
"Significa che certi sembrano pipistrelli ma non lo sono."
"No, allora avrei detto: ’Se tutti quelli che sembrano pipistrelli fossero veramente pipistrelli…’"
"Significa che certi pipistrelli sono sleali."
"Non ho detto: ’Ah, se tutti i pipistrelli fossero leali!’"
"Significa che certi pipistrelli non vorrebbero essere pipistrelli."
"Allora avrei detto: ’Ah, se tutti i pipistrelli volessero veramente essere pipistrelli!’"
"Significa che certi pipistrelli fanno finta di non essere pipistrelli o pensano di non essere pipistrelli."
"Non ci siamo…"
"E’ vero, allora avresti detto: ’Ah, se tutti i pipistrelli pensassero di essere davvero dei pipistrelli!’"
"Appunto, ma se devono pensare di essere dei pipistrelli vuol dire che dubitano di essere veramente dei pipistrelli."
"Allora significa: ’Se ogni pipistrello sapesse davvero di essere un pipistrello…’"
"Siamo sempre lì: se sapesse di essere un pipistrello sarebbe davvero un pipistrello?"
"Io direi di sì!"
"Mah, chi lo sa…"
"Perché?"
"Perché, per essere veramente un pipistrello, dovrebbe saperlo senza saperlo…"
"Che cavolo stai dicendo?"
"Guarda, senza accorgercene siamo già arrivati a scuola!" "E’ vero!"
"Mi raccomando di non rosicchiare il pennino della stilografica." "Quando mai è successo?"
"Ieri."
"Come l’hai scoperto?"
"Semplice: avevi le labbra blu."
"Cosa significa poi quella storia dei pipistrelli?"
"Se lo sapessi non te l’avrei chiesto."
"Me la farò spiegare dalla maestra."








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 13 giugno 2007