L’angelo dell’esperimento

Emanuele Trevi



Il topolino nel labirinto
non sarà il Minotauro
ma neppure un fesso.

In fondo all’ultimo cunicolo
scartando a destra
lo aspetta il formaggio
o magari il disegno
di un altro topolino bianco –
dipende dall’esperimento.

Questo esperimento può filare
liscio fino al premio oppure
lo scopo è uno scherzo da prete
del tutto indecifrabile.

Da parte sua lo scienziato
ha stima del topolino.
Nell’errore e nella buona sorte
è lui l’angelo dell’esperimento,
il corpicino fremente
e tiepido della Verità.

A volte mentre lo osserva
e trascrive i suoi dati
si sorprende a pensarlo come un figlio.
Altre volte, al contrario, è lui stesso
che si sente come il figlio del suo figlio.

La conclusione di ogni scienza,
in fondo, è che i corpi sono prigionieri
delle anime almeno tanto quanto
queste lo sono dei corpi.

Cose che il topolino bianco
neppure immagina.

O perlomeno finge.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 11 aprile 2007