Gli Stati Generali della Conoscenza a Scampia

Serena Gaudino



Il prossimo 27 settembre a Napoli, al Centro Hurtado, quartiere Scampìa, si svolgerà il primo dei tanti incontri territoriali che gli Stati Generali della Conoscenza promuovono sul territorio nazionale per parlare di conoscenza, costituzione, diritti e welfare; per parlare di luoghi e relazioni per l’apprendimento permanente ma anche di metodologie, di sviluppo, e di lavoro. Ma anche e soprattutto per sensibilizzare e per ascoltare e condividere con la “base” idee e proposte cercando di mantenere viva l’attenzione sui temi della conoscenza.
Articolati in tre grossi aree i gruppi di lavoro che partono da Napoli si concentrano soprattutto sui problemi della scuola e dell’Università ponendosi l’obiettivo di tentare di rigenerare una "certa" cultura della scuola, attraverso un effetto-contagio dal basso.
“Perché non si può più pensare a un processo formativo estraneo al contesto in cui accade – dichiarano gli organizzatori – e la scuola, in particolare, deve essere vista nel suo rapporto con il territorio, non più come unica agenzia formativa, ma come il luogo privilegiato dove realizzare la grande opportunità di coordinare le azioni formative qualificando il territorio”.
A Scampìa si parlerà quindi di un nuovo “Progetto per la scuola”. Un progetto da proporre alla società e ai decisori politici. Una specie di documento programmatico costruito dagli operatori con la speranza che ogni futura discussione o riforma sia fatta alla luce anche dei dati raccolti in questa e altre occasioni che si creeranno su tutto il territorio nazionale.
I tre macro temi sono stati così sintetizzati:
1. L’ISTRUZIONE PUBBLICA BENE COMUNE: come ridare centralità alla conoscenza;
2. LA SCUOLA NELLA COMUNITÀ EDUCANTE: luogo di sapere, democrazia, cittadinanza;
3. IL METODO/I METODI DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO: ricerca-azione, cooperazione, laboratorio...
Il primo tema ribadisce la necessità di pensare l’istruzione “pubblica” un bene, non un peso o un capitolo di spesa oneroso per il bilancio dello Stato, un “investimento” in cui tutti, non solo chi ha diretti ed immediati interessi al suo sviluppo, devono sentirsi impegnati a promuovere il futuro del Paese.
La riflessione sulla istruzione come bene comune diventa impegno a cercare le modalità per metterla al centro delle preoccupazioni per lo sviluppo del Paese, insieme a tutti gli altri temi e urgenze per promuovere la conoscenza.
Una ricerca, quindi, condivisa con tutti gli altri gruppi del II forum che hanno richiesto, con il loro specifico, di riflettere e cercare proposte per ridare la necessaria centralità ai temi della conoscenza.
Gli altri due temi sono più specifici e riguardano direttamente il mondo della scuola e dell’università, sul versante dei fruitori e su quello dei lavoratori della conoscenza. L’approfondimento e le proposte che si richiedono devono tendere a mettere i primi tasselli per un “Progetto di scuola”, non estemporaneo o legato all’urgenza, ma serio e costruito insieme, non calato dall’alto.
Per questo, all’incontro sono invitati a partecipare gli operatori della scuola, gli educatori in genere affinché possano formulare le loro proposte per il Progetto di scuola, focalizzando esclusivamente l’attenzione sui macro temi di approfondimento e per avere, in questa prima fase, un pensare comune e proposte su aspetti specifici.
L’intento è anche quello di aprire ulteriori spazi permanenti di discussione e di approfondimento mettendo insieme operatori e cittadini per condividere riflessioni e proposte per la scuola.








pubblicato da s.gaudino nella rubrica scuola il 23 settembre 2013