Short Term 12

Teo Lorini



Lo Short Term 12 che dà il nome al bel film di Destin Cretton è un foyer, una residenza temporanea per adolescenti ritenuti a vario titolo "difficili". E’ il primo giorno di lavoro per Nate, un volontario la cui vocazione sembra vacillare e a rassicurarlo con poche parole, quasi brusche, è Grace, la responsabile in capo degli operatori.

Grace (un’eccellente Brie Larson) è molto giovane ma svolge il suo lavoro con serietà, dedizione e autentica empatia verso le persone che le vengono affidate. Fuori dalla residenza, però, Grace diventa chiusa e scostante. E se le regole del foyer vietano di tenere chiuse le porte delle camere, nella vita di Grace una porta rimane sbarrata a tutti, persino a Mason, compagno di vita e collega di lavoro. La prima prima fessura nella corazza di Grace scaturisce dall’arrivo di Jayden, un’adolescente ferita che accetta la sfida di aprirsi, e le racconta il proprio dolore attraverso i disegni. Nella reazione che quella ragazzina difficile catalizza in lei, Grace percepirà che forse nel buio di ciò che lei ha imparato a chiamare vita, esistono luci che scaldano e rischiarano.

_ Già premiato al festival del cinema indipendente di Austin, Texas, Short Term 12 , il secondo lungometraggio di Destin Cretton, è una pellicola che tratta un tema delicato riuscendo - e il rischio era altissimo - a non scivolare nella retorica più melensa. Il merito va equamente diviso tra il regista, che è anche sceneggiatore, e un cast di ottimi attori, capaci di fare propria, soprattutto nei momenti più intensi, l’aurea regola che "less is more" (è il caso ad esempio della confessione di Jayden o dei confronti tra Grace e Mason). Così, sebbene sia girato nelle forme nei modi ormai codificati del cinema indie americano, con la camera a mano vicinissima ai personaggi e orpelli registici ridotti al minimo, il film non diventa (quasi) mai prevedibile e lascia addosso una sensazione di onestà e sincerità di cui è testimonianza eloquente l’applauso del pubblico del palazzetto Fevi.








pubblicato da t.lorini nella rubrica cinema il 12 agosto 2013