Freccia d’Europa: soste e turbosieste

Tiziano Scarpa



Gli esperti di cammini consigliano di fermarsi per qualche minuto ogni ora, in modo da togliersi scarpe e calzini per asciugarli al sole, se c’è. E’ la cosiddetta pausa-calzino, che aiuta a prevenire le vesciche; l’abbiamo fatta spesso anche noi.
Qui potete vedere vari tipi di soste fatte lungo la strada: per mangiare, ricompattare il gruppo, schiacciare un pisolino, meditare...

1 giugno. A Buscoldo, la prima pausa pranzo di Freccia d’Europa:

1 giugno. Di pomeriggio, a Scorzarolo, sui gradini dell’argine:

8 giugno. Stretching sulla statale fra Pavia e Mortara:

9 giugno. Verso Robbio. Pit stop e revisione delle gomme nei box:

13 giugno. In provincia di Aosta, verso Arnad (svacco n. 1):

15 giugno. Fra Pontey e Aosta (svacco n. 2):

19 giugno. Un ricompattamento dopo il Gran San Bernardo, in attesa di chi è rimasto un po’ indietro:

19 giugno. La prima pennica digestiva in terra svizzera:

20 giugno. Spuntino all’ora di pranzo vicino a un chiosco, sulla strada tra Orsières e Martigny:

21 giugno, da Martigny a Aigle. Un turboconsiglio lungo la strada:

22 giugno, Montreaux. Un posto perfetto per meditare n.1:

23 giugno. Dopo pranzo, prima di arrivare a Losanna:

26 giugno. Pisolino elvetico (nella foto non si vede l’acqua, ma siamo sulla riva del lago di Neuchâtel):

26 giugno, Vaumarcus. Un posto perfetto per meditare n. 2:

5 luglio, sulla sponda tedesca del Reno. Un posto perfetto per meditare n. 3:

5 luglio, campeggio di Neuf Brisach. Relax di fine tappa:








pubblicato da t.scarpa nella rubrica freccia d’Europa il 28 luglio 2013