Tre poesie d’amore a Ladyhawke

Michele Mari



Come un serial killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa
di non essere te

*

Se mi emoziona
pensare una targhetta sul citofono
con i nostri cognomi congiunti
se prima di addormentarmi
mi studio di variarla
in ottone
in ferro smaltato bombé
in plastica oro a caratteri rossi
in plastica grigia a caratteri blu
in cartoncino manoscritto
nell’antica striscia del dymo
immagina
quanto male mi faccia
pensare a un figlio in cui congiunti
fossero i nostri occhi

*

Fedeli al duro accordo
non ci cerchiamo più

Così i bambini giocano
a non ridere per primi
guardandosi negli occhi
e alcuni sono così bravi
che diventano tristi
per una vita intera

Da Cento poesie d’amore a Ladyhawke, Einaudi, 2007.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 4 marzo 2007