Zona di non volo

Maria Moresco



Ti sbatto
gli occhi
in faccia
prova ad avvicinarti
e ti schiaffeggio
con le ciglia
bravo stai lì
ti conviene
se non vuoi assaggiare
la frusta
della mia lingua.

*

Allontana il dolce calice
dalle mie labbra
non distrarre
la mia anima di fiele
mentre il vuoto insapore
della sera
sta più in alto.

*

Su questa poesia c’è una lucertola
vedo la sua ombra nera
mentre striscia insicura
sul muretto sopra il quaderno
in pieno sole
sulla pagina riesco a vedere
la pulsazione scomposta
e laterale
del cuore.

*

Oh angelo mio
cos’è questo squarcio nel tuo fianco?
Nulla, qui il mio amore
conficcò un’accetta
molto tempo fa.
Ma cara, mi accorgo ora
che ti manca un occhio…
Oh una bazzecola
è dove il mio amore
infilò le dita curioso
il diavoletto.
Delizia mia ma tu
non hai le dita!
E’ naturale
il mio amore le tagliò per gioco
in un giorno come tanti.
Ma come è bella e liscia
dolcezza mia
la pelle bianca della tua schiena!
Oh quella
mio adorato Ade
è la parte più brutta
non mi amava più.

*

I sorrisi finestrati
dei bambini
i denti che cadono
canto gregoriano
e nutella.

*

Dolce principe
che non hai vendicato il padre
e non hai punito
il delitto della madre
dolce principe
vuoi ancora verdermi saltare
come una rana
tra gli acquatici fiori?

*

Avvolgerti dolcemente
tra le mie spire
con cipiglio spagnolo
oh meravigliosa
luna.

*

Mostrami dunque
la truce carcassa della seduzione
nel balenare notturno
del passato.

*

Nel ballo delle ombre
i bambini saltano
puzzano
i piedi delle muse
nelle luci.

*

Sfasciata la sera
che lieve si intesse per ore
non sono un bravo ragno
e la mia tela
è fragile.

*

Soprattutto questo:
che la poesia non sia poetica
che porti le mutande del mercato
e non lucida lingerie
da vecchia puttana.








pubblicato da a.moresco nella rubrica poesia il 8 febbraio 2007