Climate Change 2007

Sergio Baratto



Climate Change 2007: The Physical Science Basis

Contribution of Working Group I to the Fourth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change
Summary for Policymakers

Traduco qui di seguito, a mo’ di sommario, alcuni brevi estratti dal rapporto riassuntivo per i politici della prima parte del quarto Assessment Report (AR4) dell’Ipcc, presentato a Parigi il 2 febbraio 2007. Ovviamente l’invito è a scaricare e leggere il documento integrale in inglese dal sito dell’Ipcc (e precisamente qui; il file è in formato PDF).

“Il riscaldamento del sistema climatico è inequivocabile, come risulta oggi evidente dalle osservazioni circa l’incremento delle temperature medie dell’aria e degli oceani, lo scioglimento diffuso dei ghiacci e della neve e l’aumento del livello medio dei mari.”

“A livello continentale, oceanico e regionale, sono stati rilevati numerosi cambiamenti climatici a lungo termine. Essi includono i mutamenti delle temperature e del ghiaccio nell’Artico, il cambiamento generalizzato delle precipitazioni totali, la salinità degli oceani, le strutture dei venti e i fenomeni meteorologici estremi, quali la siccità, le piogge intense, le ondate di calore e l’intensità dei cicloni tropicali.”

“Esiste un’elevatissima probabilità che gran parte dell’aumento della temperatura globale rilevato a partire dalla metà del XX secolo dipenda dall’incremento della concentrazione di gas serra di origine antropica. Si tratta in questo caso di un passo in avanti rispetto alla conclusione del TAR [Third Assessment Report, Ipcc 2001 – NdR], secondo cui ‘gran parte del riscaldamento osservato negli ultimi 50 anni è probabilmente dovuto all’incremento della concentrazione di gas serra’.”
[Si tenga presente che, nei rapporti dell’Ipcc, le espressioni “elevatissima probabilità” (nell’originale very high confidence) e “molto probabile” (very likely) indicano una certezza del 90%, contro il 66% associato al termine “probabile” (likely) – NdR.]

“Il riscaldamento diffuso dell’atmosfera e degli oceani, nonché la diminuzione dei ghiacci artici, confermano la conclusione per cui è estremamente improbabile che il cambiamento climatico globale degli ultimi 50 anni possa essere spiegato senza supporre cause esterne. Al contrario, è molto probabile che esso non sia dovuto unicamente a cause naturali.”

“Le emissioni continue di gas serra in misura pari o superiore ai livelli attuali provocherebbero un ulteriore riscaldamento e diversi mutamenti nel sistema climatico globale, nel corso del XXI secolo; si tratterebbe molto probabilmente [very likely, ovvero – come si è detto – con un margine di certezza del 90% – NdR] di mutamenti più vasti di quelli osservati durante il XX secolo.”

“Il riscaldamento antropico e l’innalzamento dei mari proseguirebbero per secoli (…) anche in caso di stabilizzazione dei livelli di concentrazione dei gas serra.”

“Si presume che la riduzione del pack groenlandese continuerà a contribuire all’innalzamento del livello dei mari oltre il 2100.”

Le emissioni di anidride carbonica passate e future continueranno a contribuire al riscaldamento e all’innalzamento dei mari per più di un millennio, a causa del tempo necessario per l’eliminazione di tale gas dall’atmosfera.”

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“Abbiamo chiare prove che il riscaldamento globale catastrofico è una bufala.”
(James Inhofe, presidente della Commissione per l’ambiente del Senato USA, 28 luglio 2003)








pubblicato da s.baratto nella rubrica emergenza di specie il 3 febbraio 2007